Chissa' se gli Ibliss, con il titolo del loro unico album che significa esplosione luminosa di una nuova stella, volessero paragonare la loro opera ad un'esplosione di percussioni visto che è la sezione ritmica presente nei solchi di questo ottimo disco a catturare l'ascoltatore. Non potrebbe essere diversamente visto che tra i membri della band vi sono due maestri del ritmo, Basil Hoummadi, percussionista iraniano, e Andreas Hohmann, uno dei due batteristi presenti nel primo album dei Kraftwerk.
Malgrado le premesse Supernova inaspettatamente ci conduce in territori esotici grazie ad un equilibrato e armonioso mix di musica etnica, tribale, con punte di misticismo. L'album è composto da quattro brani, di cui a mio modesto parere i due presenti nella seconda parte del disco sono quanto di più rappresentativo non solo delle intenzioni dei musicisti ma di quel mix di generi ed influenze presenti nei migliori lavori prodotti in Germania in quegli anni, anche grazie al fraseggio raffinato e vagamente jazzato del sax (sublime in "Athir") e gli intarsi fusion del flauto. Ed ecco che durante l'ascolto di "High Life" inconsapevolmente c'è chi da il tempo con un piede, chi con le spalle, chi muove nell'aria le bacchette della batteria...ipnotico!

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