IMPRESSIONS ON READING ALDOUS HUXLEY
Il nome della band nonchè il titolo del loro unico album sono stati ispirati, ovviamente, dal lungimirante e visionario racconto fantascientifico di Huxley dove una societa' composta da esseri umani prodotti in serie e divisi in caste vive con regole imposte da un'elite che li controlla anche emozionalmente. I quattro musicisti di Amburgo (nella prima facciata è presente una voce femminile che non canta ma recita parole a me incomprensibili), più due irlandesi, nel tentativo di riprodurre in musica quello che Huxley ha descritto a parole hanno dato vita ad un'opera estremamente originale. Stampato dalla mitica Vertigo, i "Mondo Nuovo" fanno convivere psichedelia west-coastiana, accenni di musica medioevale, progressive e jazz senza mai far prevalere un genere su un altro ma creando un tappeto sonoro unico nel genere anche per la presenza di strumenti insoliti come il corno e lo stilofono. Il vertice espressivo lo raggiungono con "The End", la suite che riempe quasi tutta la seconda parte del vinile e che racchiude 17 minuti di creativita' e liberta' espressiva che tocca l'apice con il dialogo tra batteria e flauto. Il tentativo di trasmetterci la disumanizzazione è presente anche in forma grafica. Nella copertina le ombre di (presumibilmente) un lui e una lei prendono colore su un marciapiedi mentre sullo sfondo domina un inquietante casermone, il tutto avvolto da un grigiore che ricorda certi esperimenti claustrofobici di edilizia popolare. Messaggio recepito.
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