Necronomicon, il Libro dei Nomi dei Morti (nekros
(cadavere), nomos (legge) ed eikon (immagine, descrizione), viene
inventato e citato con astuzia dallo scrittore statunitense H.P. Lovercraft per
dare credibilità ad uno dei suoi racconti horror. Il titolo del disco significa
semplicemente “Modi per commettere un suicidio”. Dopo queste premesse è facile immaginare il
contenuto musicale del vinile che sta all’interno della splendida copertina
multigatefold apribile in sei pannelli (come il numero delle canzoni) che
diventa una croce raffigurante una serie di corpi martoriati.
E qui nasce la
leggenda e il mito che avvolge questa oscura band che, neanche a dirlo,
privatamente e agli inizi degli anni settanta da alle stampe questi misteriosi 42
minuti e 45 secondi di musica underground (mai definizione più opportuna).
Psichedelia malata, blues rauco, jazz rock sporco, il tutto innaffiato qua e la
di cattiveria tramite riff di chitarra acidi e sporchi (basti ascoltare la title-track per farsi un'idea). Un disco esoterico e allucinato, come forse erano allucinati chimicamente i Nostri quando in una qualche stanza buia e
fumosa hanno registrato in presa diretta il materiale di “Tips Zum Selbstmord”.
La qualità della registrazione è molto scadente ma possedere la versione originale
in ottime condizioni e stampata in 500 copie è impresa quasi impossibile. Anche
per un portafogli generoso. Per gli amanti del genere...

Nessun commento:
Posta un commento