mercoledì 3 agosto 2016

THINK - VARIETY



Un disco veramente molto bello. Progressivo, folk, jazz, blues, funky (!). Improvvisazione, melodia, eclettismo, creatività…Variety a tutti gli effetti. Come varie sono le nazioni da cui provengono i componenti. Ungheria, Germania e Cecoslovacchia. La bellezza di Variety si coglie da subito nelle prime note della title-track. Il flauto e il violino iniziano a cullarci per poi lasciare spazio a derive jazzate, il tutto arricchito da un organo mai prepotente. 


Sulla falsariga del primo pezzo così scorre tutto il disco, un amalgama perfetta di stili e variazioni di ritmo. L’imprevedibilità è la costante di questa unica gemma registrata privatamente dai Think tramite la Menga (casa discografica di cui si conosce poco e niente se non che ha pubblicato anche l’unico disco dei Join In nello stesso anno). Un disco che va ascoltato con attenzione, più volte. E anche durante l’ultimo ascolto si colgono sfumature sfuggite in quelli precedenti, a riconferma della semplice e accessibile complessità di uno dei migliori dischi tedeschi dell’epoca. E  forse non solo tedesco. Ovviamente il vinile è raro e costosissimo ma la Garden of Delights ha rieditato il disco rendendolo accessibile a tutti.

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