giovedì 15 settembre 2016

WALPURGIS - QUEEN OF SABA




Con una delle copertine più kitsch del panorama musicale dell'epoca e il titolo in onore della biblica e bella regina etiope, i Walpurgis (in Germania, nella notte del 30 aprile, in coincidenza con la ricorrenza di Santa Valpurga, le streghe si radunavano per danzare in onore della luna) incidono per la mitica etichetta dell'orecchio (Ohr) il loro unico disco, "Queen of Saba", composto da sei canzoni. I cinque musicisti, due dei quali polacchi, nei primi quattro pezzi presenti sul lato A esprimono il tipico sound classic rock agrodolce di bands che si esibivano in quegli anni nella calda California (Country Joe & the Fish e Quicksilver Messanger Service per citarne un paio). Ben altra musica sul lato meno nobile del disco. Qui la presenza del tastierista dei Wallenstein si fa sentire, in tutti i sensi, e nelle due mini suite "What can i do" e " My last illusion" il suono dei Nostri onora la "Walpurgisnacht" con le sue feste pagane e le orgie tra streghe e demoni si trasformano in musica. Le bacchette magiche sono sostituite da strumenti musicali che danno vita a sognanti passaggi strumentali che si perdono in tessiture cosmiche. Quando il duetto dei due chitarristi polacchi diventa un tutt'uno col ritmo delle concas viene raggiunto l'apice del disco. Purtroppo lo scarso successo del disco fa sciogliere prematuramente il gruppo e come per altri colleghi di quegli anni il loro lavoro viene riscoperto ed apprezzato solo in tempi recenti.

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